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Mercoledì 01 Settembre 2010 12:57 |
| Nel 2007, le calzature confezionate su misura gli valsero il titolo di “Accesorizer of the Year”, l'uomo meglio vestito dell'anno in virtù del suo accessorio. Fu la rivista americana Esquire a dedicare un ampio articolo al look del Santo Padre, che dal giorno della sua investitura calza scarpe made in Novara. A distanza di 5 anni dal primo paio, Benedetto XVI di strada ne ha fatta davvero tanta: è stato in America, in Australia, in Africa. Insomma non c’è angolo del mondo che le pregiate calzature non abbiano calpestato. “Dall’inizio del pontificato – spiega Adriano Stefanelli, il calzolaio che realizza le scarpe rosse famose in tutto il mondo - ne ho realizzate cinque paia, alle quali si aggiungono le pantofole da casa e le scarpe da montagna. Il primo ordine arrivò il 30 maggio del 2005, mentre le ultime scarpe le ho consegnate personalmente nei giorni scorsi, a Castel Gandolfo”. Dono particolarmente gradito quello del ciabattino, che per la prima volta è stato ricevuto dal pontefice direttamente nei suoi appartamenti, in udienza privata. “Un onore riservato a pochi eletti, tra cui capi di stato e alti prelati - dice Stefanelli, che non nasconde di essersi commosso – rivedere il Papa è sempre una grande emozione. Ho notato che le sue scarpe erano consumate, segno che sono comode, che vanno bene e questa per me è la soddisfazione più grande. Benedetto XVI non ha mai smesso di indossare le mie scarpe, durante gli ultimi viaggi”. Il modello consegnato mercoledì è simile a quelli già realizzati in passato. “Ho chiesto al Papa se il lavoro andava bene, se vi erano esigenze particolari e se dovevo apportare eventuali modifiche – conclude il calzolaio novarese – ma, come si dice, scarpa che vince non si cambia”. |
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